Statuto

Le regole su cui si fonda l’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono.

Articolo 1 – Costituzione

E’ costituita una Associazione denominata “Sostenitori Ospedale Santobono – Associazione O.N.L.U.S.”, in sigla Associazione, O.N.L.U.S. S.O.S.” organizzazione non lucrativa di utilità sociale, apolitica, apartitica e aconfessionale, di seguito indicata col termine “Associazione”

Articolo 2 – Sede

L’associazione ha sede in Napoli alla via M. Fiore N. 6.

Articolo 3 – Oggetto e scopo

L’associazione – che non ha fini di lucro – si propone di svolgere opera di supporto all’attività istituzionale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale ed Alta Specializzazione denominata “Ospedale Santobono-Pausilipon” con particolare riguardo ai seguenti ambiti di operatività:

  • Attività di ricerca, istruzione e divulgazione scientifica sulla tematica del bambino spedalizzato;
  • Organizzazione di comitati e seminari di studio sui problemi dell’infanzia affetta da morbosità per sviluppare una sempre migliore rispondenza alle necessità e in aderenza ai progressi della tecnica e della scienza;
  • Supporto all’impegno dell’Ospedale Santobono – Pausilipon per migliorare la qualità del soggiorno dei bambini e delle famiglie in ospedale o per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria anche attraverso l’acquisto di apparecchiature medicali all’avanguardia ed attraverso tutte quelle attività comunque protese a migliorare l’assistenza ospedaliera;
  • Sostegno alla formazione del personale ed alla ricerca scientifica svolta dall’Ospedale Santobono – Pausilipon;
  • Sviluppo di iniziative di radicamento dell’ospedale Santobono Pausilipon sul territorio;

Le suddette attività devono intendersi ricadere nell’ambito dei settori dell’articolo 10.1/a, 2, 3, 5 del d. Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460.

L’Associazione potrà collaborare con Enti Locali e Statali, Ministeri, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere e Universitarie, Istituti Privati, Società Scientifiche, Associazioni Culturali e Onlus con l’esclusivo scopo di perseguire le menzionate finalità è le è fatto divieto di svolgere attività diverse ad eccezione di quelle direttamente connesse a tali scopi o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Aticolo 4 – Patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • Contributi, lasciti di qualsiasi genere o donazioni, fatti sia da privati che da persone giuridiche pubbliche e/o private, sia da Associazioni anche non riconosciute;
  • Beni mobili, di supporto e di consumo, e beni immobili;
  • Rimborsi derivanti da convenzioni;
  • Qualsiasi altra entrata proveniente da attività commerciali svolte marginalmente.

Articolo 5 – Fondatori, soci e benemeriti dell’Associazione

5.1. Sono aderenti all’associazione:

  • I fondatori;
  • I soci dell’Associazione;
  • I benemeriti dell’Associazione.

5.2. L’adesione dell’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Ai soci dell’Associazione è chiesto annualmente il versamento della quota associativa che viene stabilita dal Consiglio Direttivo. Il mancato versamento della quota associativa annuale nel termine fissato dai regolamenti verrà interpretato dall’Associazione come notifica della volontà del socio di recedere dal novero dei partecipanti.

5.3. L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

5.4. Sono “fondatori” coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione stessa.

5.5. Sono “soci” dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.

5.6. Sono “benemeriti” dell’Associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo.

5.7. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.

5.8 Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, in assenza di provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, s’intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicare la motivazione di tale diniego.

5.9. Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la volontà di recedere dal novero dei partecipanti dell’Associazione stessa, tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

5.10 In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può essere escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

Articolo 6 – Organi dell’Associazione

6.1. Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea degli aderenti dell’Associazione;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Revisore dei Conti.

Articolo 7 – Assemblea

7.1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione. I soci dell’Associazione, per poter partecipare, ad una assemblea, devono essere in regola con il pagamento annuale.

7.2.L’Assemblea in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno metà degli aderenti e le deliberazioni saranno validamente assunte con la maggioranza dei partecipanti.

7.3. L’Assemblea in seconda convocazione sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti e le deliberazioni saranno assunte con la maggioranza dei partecipanti.

7.4. L’assemblea si riunisce almeno due volte l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 marzo) e il bilancio preventivo (entro il 30 novembre). Essa inoltre

  • Delinea gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;
  • Delibera sulle modifiche del presente statuto,
  • Approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività dell’Associazione;
  • Delibera sull’eventuale destinazione degli utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge del presente statuto;
  • Delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

7.5. L’assemblea è convocata dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli aderenti o da almeno due consiglieri oppure dal revisore.

7.6. Le deliberazioni sulle modifiche dello statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale dovranno essere approvate, anche in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno tre quinti degli aderenti.

7.8. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice presidente, o dal Consigliere più anziano. In loro assenza, l’assemblea designerà il proprio Presidente.

7.9. Il Presidente dell’Assemblea nominerà un segretario ed, eventualmente, uno o più scrutatori. La verifica delle regolarità dell’assemblea è compito del Presidente.

7.11. Nelle assemblee, ogni aderente ha diritto ad un solo voto. E’ ammesso il ricorso alla delega scritta, che deve comunque essere rilasciata ad un aderente ammissibile all’assemblea. Ciascun aderente può, al massimo, raccogliere cinque deleghe.

Articolo 8 – Il Consiglio Direttivo

8.1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto: dal Presidente dell’Associazione che è anche Presidente del Consiglio Direttivo; dal Vice Presidente dell’Associazione e da 1 a 3 membri altri Consiglieri.

8.2. Il Consiglio direttivo ha una durata di 3 anni ed è nominato dall’assemblea degli aderenti. La prima nomina è fatta in sede di costituzione.

8.3. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal Vice Presidente e due Consiglieri. La convocazione avviene tramite e-mail e/o raccomandata da inviare almeno 15 giorni prima della data dell’Assemblea stessa.

8.4. Le funzioni del Consiglio Direttivo riguardano le deliberazioni sull’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

8.5. Il Consiglio Direttivo provvede a tutti gli atti necessari e utili per l’efficienza dell’Associazione:

  • Esamina i bilanci preventivi e consuntivi nonché la relazione sulla gestione finanziaria;
  • Delibera i regolamenti interni da far approvare all’Assemblea;
  • Approva le domande di ammissione.

8.6 Qualora un Consigliere desideri essere sostituito, il Consiglio Direttivo deve provvedere alla sua sostituzione.

8.7. Un Consigliere può essere esonerato dal suo incarico qualora commetta gravi inadempienze e qualora il Consiglio Direttivo approvi, con la maggioranza assoluta dei voti, il suo esonero.

8.8. Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Articolo 9 – Il Presidente

9.1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte a terzi e anche in giudizio. Su deliberazioni del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

9.2. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione.

9.3. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo tra gli associati. La prima nomina è fatta direttamente all’atto costitutivo. Dura circa 3 anni ed è rieleggibile. Per la sua funzione non percepirà alcun compenso ma avrà solo diritto al rimborso delle spese sostenute.

9.6. In assenza del Presidente le sue finzioni vengono svolte da un Vice Presidente anch’esso eletto dal Consiglio direttivo. Per la durata della carica ed il compenso valgono le norme stabilite per il Presidente.

Articolo 10 – Il Revisore dei conti

10.1. Il Revisore dei conti è eletto direttamente dall’Assemblea che, ove lo ritenesse opportuno, oltre al revisore effettivo può eleggerne uno supplente. 10.2. L’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere. Il revisore ed il suo supplente devono comunque essere aderenti all’Associazione.

10.3. Per la durata della carica ed il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto e valide per il Consiglio Direttivo.

10.4. Il revisore dei conti cura la tenuta del libro delle relazioni del revisore dei conti, partecipa di diritto alle adunanze dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma non con diritto di voto, verifica la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, dandone parere sui bilanci.

Articolo 11 – Libri dell’Associazione

11.1. Oltre alla tenuta dei libri contabili prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Revisore dei Conti nochè il libro degli aderenti all’Associazione.

Articolo 12 – Bilancio Consuntivo e preventivo

12.1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

12.2. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per l’esame del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. 12.3. Entro il 31 ottobre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

12.4 I Bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti coloro che hanno motivato interesse alla lettura.

Articolo 13 – Avanzi di gestione

13.1 Al’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque indicati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o sia effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura.

13.2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a lei direttamente connesse.

Articolo 14 – Scioglimento

14.1. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui l’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 15 – Clausola compromissoria

15.1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del seguente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio arbitrario amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto dal Presidente del Tribunale di Napoli.

Articolo 16 – Legge applicabile

16.1 Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.