Sommerlad: torna a Napoli per ridare una speranza ai piccoli pazienti con malformazioni del Santobono

Ospedale Santobono Pausilipon dal 16 al 19 Dicembre 2018

Torna a Napoli il professor Brian C. Sommerlad del Great Ormond Street Hospital for Sick Children di Londra, ideatore di una tecnica originale di plastica del palato che porta il suo nome, che da oltre dodici anni è applicata anche all’ospedale pediatrico di Napoli Santobono Pausilipon. Nelle due precedenti visite, tutte avvenute nel 2018, l’equipe multidisciplinare napoletana guidata dal chirurgo plastico Marcello Zamparelli, non era riuscita a far fronte alle numerose richieste dei piccoli pazienti “complessi” affetti da labiopalatoschisi e patologie correlate. Ed è così che per ridare la speranza di una vita migliore a piccoli pazienti che richiedono interventi con tecniche molto avanzate, l’Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono O.N.L.U.S., di cui lo stesso Zamparelli è fondatore e membro del Consiglio Direttivo, in collaborazione con l’ A.O.R.N. Santobono Pausilipon, ha avviato una gara di solidarietà con i suoi sostenitori per permettere di realizzare una 4 giorni di visite e interventi.

A rispondere immediatamente all’appello solidale la compagnia easyJet che ha donato i biglietti aerei per Sommerlad, l’Aeroporto Internazionale di Napoli  nostro fedele sostenitore e due raccolte fondi avvenute presso Braceria Pastore e Pizzeria 10 Diego Vitagliano in collaborazione anche con lo chef stellato Giancarlo Morelli di Milano tramite una sua iniziativa.

Il progetto è partito domenica 16 dicembre e si svolgerà in carrellata fino  al 19 dicembre.

Si è iniziato con le visite a oltre 30 bambini provenienti sia dalla Campania che da regioni limitrofe e un bambino italiano operato da Sommerlad a Londra. Alle visite seguono gli interventi: 8 bambini operati grazie al Microscopio Operatorio (sempre donato dall’Associazione S.O.S. Onlus per permettere questa tipologia di interventi) con la tecnica “Intervento di Sommerlad”, lasciano il testimone agli interventi sui bambini affetti da disturbi del linguaggio a causa della malformazione operati con la tecnica del “lembo del buccinatore”( tramite l’allungamento dei lembi muscolari del palato), tecnica eseguita in esclusiva italiana al Santobono dall’equipe guidata da Zamparelli, e per finire gli interventi tramite innesti di osso alveolare trapiantato dall’anca.

Grazie all’applicazione di queste tecniche all’avanguardia, il polo pediatrico napoletano cura oltre il 74% dei piccoli pazienti campani affetti da labiopalatoschisi, evitando la migrazione exstraregionale dei pazienti, e addirittura attira pazienti anche dalle regioni limitrofe e in alcuni casi anche da altri paesi del mondo in maniera solidale. A gennaio 2019 sarà infatti operata una bambina palestinese, mentre nei mesi passati sono stati accolti due bambine provenienti dall’Ucraina e un bambino proveniente dall’Africa.