Made in Sud Vs Un Posto al Sole: partita di basket di beneficenza

Napoli, 02 Luglio 2015

Abbiamo ricevuto il ricavato della partita di Basket del 10 maggio al Palabarbuto tra le rappresentanze artistiche del programma Made in Sud vs quelle di Un Posto al Sole. La donazione, 1.400 euro, sarà utilizzata per sostenere il progetto “Nati per Leggere, bellestorie in ospedale”, che porterà, appena avremmo raccolto l’intera cifra necessaria al finanziamento (euro 7.000), per un anno dei volontari in pediatria al Santobono a leggere storie per aiutare i bambini ad allentare le tensioni ed a trascorrere in modo meno traumatico e più costruttivo la loro esperienza ospedaliera. Ringraziamo il Comitato di scopo “Amici del Basket per la Solidarietà”, in particolare gli ideatori della serata, Enzo Cioffi e Riccardo Gattola, gli amici di “Made in Sud” e di “Un Posto al Sole”, gli sponsor, la Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Napoli con il Presidente dr. Paolo Monorchio e tutti coloro che insieme, divertendosi, ci hanno aiutato.

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Palabarbuto, Napoli, 10 Maggio 2015

Scendono a calcare il parquet del Palabarubuto di Napoli due compagini d’eccezione, quella del cast artistico e della produzione di Made in Sud contro quella di Un Posto al Sole, che si sfideranno nella partita all’insegna del divertimento e dell’allegria in programma domenica 10 Maggio alle 20,00. Ma per una volta il vincitore non sarà importante, a vincere sarà infatti una cosa sola, la solidarietà: l’intero ricavato della serata andrà a sostegno di due progetti solidali, Nati per Leggere, bellestorie in ospedale, della “Sostenitori Ospedale Santobono Onlus”, che porterà dei volontari in pediatria al Santobono a leggere storie per aiutare i bambini a superare il traumatico periodo del ricovero, e Ridendo e Musicando in Ospedale, dell’Associazione “Donare è Vita” destinata a ragazzi e bambini in attesa di trapianto all’ospedale Monaldi di Napoli.

La partita, promossa dalla Basket Napoli A.S.D., in partnership con l’Azzurro Napoli Basket, ha lo scopo principale di promuovere il basket cittadino attraverso un sentito impegno sociale. “L’evento sarà il primo di una lunga serie a sostegno della città, – sottolinea Riccardo Gattola, Presidente dell’A.S.D. Basket Napoli – il nostro obbiettivo è riportare in vita la parte più sana di questo sport a Napoli e farne capofila per veicolare importanti temi e valori da trasmettere ai nostri giovani.”

A fare da madrine della serata saranno le amatissime Claudia Ruffo e Ilenia Azzolin, affiancate dalla dallo special guest Enrico Loverso. Accanto ai protagonisti delle squadre si sfideranno invece in campo alcuni miti del panorama cestistico italiano, Gianni della Libera, Massimo Sbaragli, Larry Middleton e Matteo Malaventura capitano dell’Azzurro Napoli Basket.

Per partecipare basta fare una donazione di 5 euro destinati interamente al finanziamento dei  progetti delle due onlus.

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IL PROGETTO SOSTENUTO DALLA S.O.S. ONLUS:

Il Progetto «Nati per Leggere, bellestorie in ospedale» porterà una lettrice tre volete a settimana nei reparti dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli per leggere le storie ai bambini in degenza. Esso è promosso da Nati per Leggere Campania mentre su scala nazionale dall’Associazione Culturale Pediatri, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal Centro Salute per il Bambino. Il Programma ha l’obbiettivo di raggiungere tutti i bambini per tutelare il loro «diritto alle storie», ossia l’accesso ai libri di qualità e ai luoghi di lettura, anche nelle situazioni più difficili, per promuovere democrazia ed equità sociale e dare  un’opportunità a tutti di ricevere un corretto sviluppo cognitivo e relazionale nel sociale, fin dai primi mesi di vita. Il progetto è stato già sperimentato per un anno al Santobono nel reparto di pediatria diretto dal dott. Paolo Siani e la S.O.S. ONLUS ha deciso di promuoverne il rifinanziamento. Dalla relazione della lettrice, Maria Grazia Moio, che ha intrapreso il primo anno del servizio offerto a bambini e genitori al Santobono, è emerso una serie di benefici che vanno ben oltre l’originale progetto, allora identificato con il nome «Nel Paese del Re Dottore». Il programma ha infatti dato accesso ai libri a 656 bambini, 412 adulti tra mamme papà e altri parenti ma, soprattutto,  grazie alle storie lette, ha potuto ridurre notevolmente lo stress del ricovero, permettendo ai bambini di divertirsi, rilassarsi, ma anche di confrontarsi con le  loro ansie e paure, fino ad arrivare ad un rapporto rilassato con esse, che gli ha permesso di verbalizzare le loro paure.  Un effetto che è andato ben oltre il risultato ricercato dal programma nazionale, grazie anche all’interazione con il personale sanitario.