“Intrecci di Terre”: l’evento dei rifugiati a favore del Santobono

G.N.A.M. Village Città della Scienza, Napoli – 29 e 30 settembre, 1 ottobre 2017

Si invertono i ruoli e questa volta sono i rifugiati ad aiutare Noi! Grazie all’evento “Intrecci: le cucine del mediterraneo e non solo”, organizzato nelle date del 29 – 30 Settembre e 1 ottobre 2017 presso lo G.N.A.M. Village di Città della Scienza (in Via Coroglio, 57 e 104, 80124, Napoli NA), nato dalla collaborazione tra LESS Impresa Sociale Onlus e la Città della Scienza, l’evento raccoglierà fondi per finanziare il Nostro progetto Sogni D’Oro a favore dell’Ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

“Ringraziamo di cuore l’organizzazione di Intrecci di Terre per aver scelto di sostenere l’ospedale pediatrico di Napoli con questo evento. –  sottolinea il Presidente dellAssociazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono ONLUS dott. Antonino Tramontano, già dirigente del dipartimento di Scienze Chirurgiche del Santobono Pausilipon – Da Noi, spesso punto di riferimento per bambini e famiglie in difficoltà provenienti da varie nazionalità, il concetto di accoglienza ed integrazione ha un significato quanto mai forte. Per questo abbiamo scelto di indirizzare il Vostro contributo verso uno dei Nostri progetti simbolo di accoglienza nei reparti, i comodoni mamma: mobiletti/fasciatoio che di notte si trasformano in un letto comodo per permettere alla mamma di dormire accanto al proprio bambino durante i difficili giorni del ricovero, che fanno parte del Nostro progetto in progress Sogni D’Oro”.

Il “Festival della cucina mediterranea e non solo” si intreccia con il Festival del cinema sociale. Dalla sinergia tra “Intrecci” e “Terra di Tutti Film Festival” nasce “Intrecci di Terre”. Un festival nel festival, che aprirà uno scorcio sul cibo e le sue comunità produttrici, attraverso la tecnica cinematografica del documentario.

 

Intrecci: le cucine del mediterraneo e non solo”, organizzato nelle date del 29 – 30 Settembre e 1 ottobre 2017 presso lo G.N.A.M. Village di Città della Scienza (in Via Coroglio, 57 e 104, 80124, Napoli NA), e giunto quest’anno alla sua seconda edizione, nasce dalla collaborazione tra LESS Impresa Sociale Onlus e la Città della Scienza.

Il festival culinario, che si pone gli di promuovere un’occasione di scambio e confronto tra nativi e migranti, incentivare il protagonismo sociale delle Comunità migranti più rappresentative che ricoprono un ruolo nell’organizzazione del festival e promuovere la diversità come aspetto trainante di una società che cambia, vedrà come protagoniste le comunità migranti sul territorio di Napoli e provincia. Dalla comunità burkinabè alla folta comunità ucraina, i visitatori potranno assaggiare piatti preparati secondo ricette originali della Somalia, Cuba e Marocco.

 

Oltre al cibo, il programma di Intrecci darà ampio spazio a musica, cinema, teatro, dibattiti e a molte altre attività educative e culturali.

 

In questo contesto si inserisce la collaborazione con “Terra di Tutti Film Festival”, un festival che nasce nel 2007 dall’esigenza di dare la parola ai documentaristi che usano il video come forma di espressione critica, come torcia sul mondo e sui problemi che colpiscono i molti sud del mondo di ogni Paese. Promosso dalle Organizzazioni Non Governative di cooperazione internazionale allo sviluppo COSPE Onlus e GVC Onlus, il TTFF porta a Bologna documentari e cinema sociale dal sud del mondo, con l’obiettivo di dare visibilità alla realtà di quei Paesi, popoli e lotte sociali che sono “invisibili” nei mezzi di comunicazione di massa.

 

Intrecci di Terre –  spiega Jonathan Ferramola, direttore del Terra di Tutti Film Festival –  vuole essere un tentativo per il nostro festival, giunto a Bologna alla sua undicesima edizione, di aprire i suoi orizzonti verso sud e raccontare storie di cibo e comunità produttrici: cibo come unione di culture, cibo come ponte tra popoli e meticciaggio. Con i documentari che proponiamo al pubblico di Intrecci, vogliamo raccontare di come il Mediterraneo, anche a livello gastronomico, è una grande casa comune, di popoli e colture di scambio e condivisione.”

 

I documentari proposti verranno proiettati nelle prime due giornate di Intrecci e saranno arricchiti da un momento di confronto e dibattito sui temi trattati.

 

Intrecci di Terre

Programma:

29 Settembre 2017 – Ore 19.00

JULULU (2017) di Michele Cinque, premio migliore regia al Progetto MigrArti 2017. Un viaggio musicale in un angolo di Africa nel sud Italia, accompagnati dal musicista griot senegalese Badara Seck verso uno dei ghetti dove si riversano i lavoratori agricoli immigrati per la stagione della raccolta.

THE DARK SIDE OF THE ITALIAN TOMATO (2014) di Mathilde Auvillain e Stefano Liberti, prodotto da Internazionale. Un web-documentario sulla connessione tra l’esportazione dei pomodori Italia all’Africa e l’arrivo di migranti in Europa, vittime di una concorrenza sleale.

 

30 Settembre 2017 – Ore 10.00

Matinée per le scuole

LA VIAGGIATRICE di Davide Vigore. La storia di Hind che lavora da anni come badante presso la casa di una signora anziana, trascorre le sue giornate sempre uguali, in attesa di qualcosa, di qualcuno. Sarà proprio l’anziana signora a farle capire l’importanza della giovinezza.

UN PAESE DI CALABRIA di Shu Aiello e Catherine Catella. Gli abitanti del piccolo paese di Riace svuotato dall’emigrazione, aprono le porte delle loro case ai migranti, scrivendo una grande storia di accoglienza e integrazione.

 

30 Settembre 2017 – Ore 18.00

CON I PIEDI PER TERRA –  UN VIAGGIO TRA TERRA E CIELO di Andrea Pierdicca e Nicolò Vivarelli. Racconto di un viaggio in giro per l’Italia per intervistare contadini, ricercatori e docenti e scoprire come è possibile tornare alla terra e farlo in modo sostenibile.